Il Coordinamento degli Enti locali per la Legalità della Provincia di Pisa e Libera Pisa, circa 70 persone, dal 28 al 30 dicembre, sarà in provincia di Caserta per entrare in contatto diretto con le realtà positive che animano il territorio. il pomeriggio del 29 dicembre, la delegazione toscana consegnerà a Libera Caserta e al Comitato Don Peppe Diana un trattore acquistato in quota parte con i fondi raccolti attraverso iniziative di solidarietà promosse negli ultimi mesi. Il trattore sarà destinato alla prima cooperativa Libera Terra in Campania "Terre di Don Peppe Diana" per la lavorazione dei campi agricoli confiscati alla camorra e finalmente riconsegnati alla collettività.
Il 27 ottobre alle ore 11:00 il Consorzio Sviluppo e Legalità e l'Associazione Libera inaugurano a S.Cipirello in C.da Don Tomaso la Cantina Centopassi. Lo stabilimento enologico realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità in un bene confiscato, ai sensi della legge antimafia, a Giovanni Genovese, è stato finanziato dal Ministero dell'Interno DPS grazie ai fondi del PON Sicurezza 2000-2006.
Degustare un vino a due passi dalla vigna di provenienza; ammirare un panorama e conoscere chi ha lottato per renderlo più bello; scoprire le specialità della buona tavola poco prima dell'incontro con un imprenditore che ha denunciato il racket sono alcuni dei momenti realizzabili con Libera il g(i)usto di viaggiare.
Anche quest'anno a Natale puoi decidere di sostenere le cooperative di LIbera Terra che lavorano sui terreni confiscati alle mafie.
Dal grano della terra di camorra sono nati i "Paccheri" di don Peppe Diana. Il grano è quello prodotto su un bene confiscato a Pignataro, raccolto ai primi di agosto da decine di ragazzi provenienti da tutt'Italia, arrivati a Castel Volturno, in un terreno confiscato al camorrista Michele Zaza, per contribuire a creare la prima cooperativa Libera Terra della Regione Campania.
Libera Umbria sarà presente ad Altrocioccolato con un suo stand in piazza 40 Martiri in cui saranno esposti i prodotti delle cooperative di Libera Terra coltivati nei terreni confiscati alle mafie e restituiti alla società civile.
Avvenire, 15 Ottobre 2009. Ultime elezioni europee. Al comune si stanno sorteggiando i nomi degli scrutatori tra quelli che hanno presentato domanda. L'ultimo degli estratti tra i supplenti fa saltare sulla sedia l'impiegato. «Lucia Riina, vicolo Scorsone, 39». Sì, è proprio lei, la figlia minore di Totò u Curtu, del "capo dei capi".
Dal 10 al 25 ottobre a Bologna "Equo per tutti". Il 15 ottobre ci sarà una degustazione guidata dei vini di Libera Terra e la proiezione di un filmato. Durante tutto il periodo inoltre le botteghe regalano una bottiglia di vino di Libera a chi acquista per un certo ammontare i prodotti delle botteghe.
Martedì 22 settembre 2009 - ore 10.00 Contrada Valesio, Torchiarolo BR
Nuovi furti a danno della Valle del Marro - Libera Terra, la cooperativa sociale agricola di LIBERA, nata quattro anni fa per coltivare terreni confiscati alla 'Ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro.
"Soddisfazione per la legge approvata all'unanimità dal consiglio regionale del Lazio, un segnale concreto, importante nella lotta alle mafie. La legge regionale del Lazio in primis con l'istituzione dell'agenzia regionale, prima in Italia, dimostra e testimonia con i fatti concreti e tempestivi la volontà di combattere l'infiltrazione ed il radicamento delle mafie nel Lazio."
Centopassi è anche una delizia da gelateria: per lo Sherbeth Festival, a Cefalù dal 16 al 20 settembre, il Nero d'Avola Argille di Tagghia Via diventa Nero Favola, presentato alla kermesse internazionale del gelato artigianale.
(ANSA) - BOLOGNA, 13 SET - "La confisca dei beni e la loro destinazione a fini sociali riguardi non solo la criminalità organizzata ma anche i corrotti. Tutti i patrimoni frutto della violenza e dell'illegalità vanno restituiti alla collettività": lo ha sottolineato don Luigi Ciotti.
Perugia, 12 settembre 2009 - "L'esperienza che abbiamo vissuto ci ha toccato veramente nel profondo...Ci ha fatto ricredere su molte cose, ci ha fatto cambiare, ci ha fatto crescere". Comincia così la lettera che Giulia Page, 18 anni, studentessa del liceo classico Mariotti, ha scritto a Libera, l'associazione antimafia fondata da Don Ciotti.
Pubblicato il bando per la costituzione di una cooperativa sociale per la gestione di terreni, siti nelle provincie di Catania e Siracusa, confiscati a Cosa nostra.
BARI — Il grano delle terra della camorra casalese viene macinato in Puglia. Ieri un centinaio di ragazzi provenienti da tutte le parti d'Italia per Libera (l'associazione antimafia) guidata da don Luigi Ciotti hanno occupato il suolo confiscato alla camorra nel 2005 in località Pignataro, provincia di Caserta, e con falci, rastrelli e trebbiatrici hanno recuperato il frutto di 7 ettari di spighe ora in donazione a Libera.
Pignataro Maggiore, località Campo dei Fiori, domani 4 agosto ci sarà la prima mietitura del grano. Sul terreno di 22 ettari, confiscato nel 1998 al clan Nuvoletta e affidato al Comune nel 2002 arriveranno ragazzi e ragazze di tutta Italia.